martedì 5 giugno 2012

Rifiuti. Gli abitanti di Riano preferiscono morire di fame che di tumore. Un disabile registra video di protesta per facebook

Contro la scelta di utilizzare Pian dell'Olmo come sito temporaneo per la discarica di rifiuti, che dovrebbe consentire la chiusura di Malagrotta, la protesta dei cittadini è ancora "in piazza".
Prosegue il blocco della via Tiberina. Da questa mattina, infatti, i manifestanti che si sono incatenati a delle sedie per bloccare la strada hanno anche iniziato uno sciopero della fame. Non intendono mollare.
"Andremo avanti finché Clini non rispetterà la legalità e la Costituzione - dichiara la signora Gabriella, una delle incatenate - Ci fidavamo di Clini e invece oggi a Riano siamo in lutto. Non ce ne andremo finché il ministro, o chi per lui, non verrà qui a farci sapere qualcosa. Siamo noi nella legalità, stiamo solo difendendo il nostro territorio".
"Giocano con la vita di 160.000 persone - spiega Cristina Venti, Consigliere Comunale di Riano - ma io allora preferisco morire di fame piuttosto che di tumore". In sciopero della fame, nel vicino paese di Castelnuovo di Porto, anche un ragazzo disabile, Domenico Aldorasi, che ha postato un video su Facebook.
"Sto in carrozzina da quando avevo tre anni - racconta Domenico Aldorasi, mentre registra un video per Facebook -. Mi è difficile protestare per la discarica che intnedono fare a Pian Dell'Olmo. Per questo - aggiunge - ho deciso di intraprendere uno sciopero della fame sin da oggi come forma di protesta non violenza più efficace".
Ancora una volta facebook diventa terreno di diffusione e "non luogo" virtuale, di battaglie per chi vuole lottare e scioperare senza arrivare alla violenza. Eppure, gli abitanti di Riano, con lo sciopero della fame, si negano il cibo. Una protesta che dev'essere accolta.



di Isabella Borghese

5 giugno 2012

FONTE: controlacrisi.org
http://www.controlacrisi.org/notizia/Conflitti/2012/6/5/23202-rifiuti-gli-abitanti-di-riano-preferiscono-morire-di-fame/


Bisognerebbe riflettere su ciò che sta accadendo a Riano. La gente di Riano e dei paesi limitrofi non vuole che sorga nel loro territorio questa discarica, e che discarica.... la discarica che raccoglierebbe i rifiuti di Roma e che sostituirebbe quella di Malagrotta, ormai satura di ogni tipo di spazzatura. E come dargli torto, considerando che tale discarica sorgerebbe a pochissima distanza da vari centri abitati, in una zona molto antropizzata? La triste verità purtroppo è che Roma non ha mai affrontato seriamente il problema dei rifuti, tanto è vero che essa rappresenta una delle città con la più bassa percentuale di raccolta differenziata, ed il risultato di questa politica "menefreghista" è una enorme mole di scarti che quotidianamente vengono prodotti e che non si sa più dove stivare.
E' ora che Roma e chi la governa si prenda le sue responsabilità.... inizino ad affrontare nella maniera più razionale e sensata possibile il problema dei rifuti, potenzino al massimo la raccolta porta a porta, abbraccino la "Strategia Rifiuti Zero", e allora sì che in breve tempo le cose migliorerebbero. E se proprio non si può fare a meno di realizzare una nuova discarica (mi auguro temporanea) si scelga un sito lontano dalle abitazioni, in cui il danno ambientale e alla salute dell'uomo sia il più ridotto possibile. L'errore più grande è stato quello di non affrontare per tempo il gravoso problema dei rifiuti, ma ora si deve cambiare rotta, in tanti lo stanno facendo e così deve fare anche la capitale d'Italia! Non si può continuare a perseverare negli errori, aggiungendone addirittura dei nuovi!
Da parte mia, tutta la massima solidarietà nei confronti della popolazione di Riano e dei paesi limitrofi per quello che sta accadendo. Sono vicino a voi.

Marco

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