mercoledì 22 febbraio 2012

Zimbabwe, il telecronista cieco che "sente" il cricket

Dean Du Plessis racconta in diretta i match guidato dall'udito

Zimbabwe, (TMNews) - Dean Du Plessis è cieco e per lavoro racconta agli altri quello che non vede. Fa il commentatore sportivo, segue in diretta per la radio e la televisione dello Zimbabwe le partite di cricket senza sbagliare una cronaca, grazie al suo udito che gli permette di distinguere il rumore della palla e intuirne velocità e rotazione. D'altronde si era capito fin dall'inizio che la sua sarebbe stata una vita speciale.
"Sono nato con tumori su entrambe le retine - racconta - sarei dovuto sopravvivere solo 4 o 5 mesi e invece ho 35 anni e sto ancora giocando un buon inning". Un microfono nel terreno di gioco lo aiuta a sentire ogni rumore proveniente dal campo, non solo il tonfo delle palle ma anche quello che dicono i giocatori. "Quando Trescothick colpisce la palla dice sempre 'run', non direbbe mai "sì" - spiega citando ad esempio alcuni giocatori di cricket - e invece Andrew Strauss urla 'Sì, andiamo'. Così so sempre cosa fanno loro due".
Dean per ora viene invitato alle partite come secondo commentatore ma lui spera di poter vivere la sua passione a tempo pieno per un grande canale sportivo. E' sicuro che la sua volontà lo porterà lontano.


21 febbraio 2012

FONTE: tmnews.it
http://www.tmnews.it/web/sezioni/videonews/20120221_video_12022799.shtml





Dopo la storia di Simona Atzori, ballerina senza braccia, e di Matteo Caronni telecronista sportivo disabile in televisione, ecco la storia di Dean Du Plessis, commentatore sportivo nonostante che sia cieco fin dalla nascità.
Delle 3 storie la sua è probabilmente la più paradossale perchè da una persona cieca tutto ci si aspetterebbe tranne che possa fare il telecronista sportivo, cosa che per logica richiederebbe una buona vista. E invece, grazie al suo sviluppatissimo udito, Dean riesce a fare quello che nessuno si aspetterebbe.... naturalmente il tutto condito da tanta forza di volontà.

Marco

Nessun commento:

Posta un commento