martedì 3 gennaio 2017

Il ragazzo che mixa con gli occhi


Un puntatore oculare per continuare a vivere, una passione irrefrenabile che supera ogni difficoltà, la rivincita contro la SLA.

La Sclerosi Laterale Amiotrofica che lo ha colpito quattro anni fa, non può fermare l’amore di Andrea Turnu per la musica dance. Il ventinovenne di Ales (Oristano), grazie alla tecnologia, si esprime come prima, anzi ancora più forte, dato il successo che sta avendo la sua pagina Facebook "Con gli occhi". Il suo sogno più grande sarebbe esibirsi in Belgio, sul palco del Tomorrowland, festival di musica elettronica.

Ho da sempre avuto un rapporto speciale con la musica. Quando ero bambino passavo parecchio tempo attaccato alla radio e non vedevo l’ora che arrivasse l’estate per guardare il Festivalbar. Crescendo, il rapporto con la musica è diventato sempre più stretto e speciale. La mia prima console, una piccola ed economica Hercules, l’ho acquistata quasi per gioco, un gioco che si è tramutato in vera e propria passione sfrenata quando ho iniziato ad utilizzare una Pioneer ricevuta in regalo”.

Com’è cambiato il tuo approccio nei confronti della musica, negli ultimi anni?

Quattro anni fa il tempo da dedicare a questa mia grande passione era limitato: lavoravo quasi tutto il giorno, prima come operaio edile e poi come pizzaiolo, e, nel tempo libero, mi piaceva uscire con gli amici ed andare a trovare la mia ragazza, che viveva ad un’ora di distanza da me. Ad un certo punto, a causa della veloce progressione della malattia, sono stato costretto a smettere di lavorare e anche la voglia di uscire non era più così tanta, a causa della fatica che comportava anche la più semplice delle azioni. Da quel momento in poi, mi sono buttato anima e corpo nel mixaggio e nella composizione di brani tramite PC e console. Purtroppo, il momento in cui questa malattia mi ha tolto anche la mobilità delle mani è arrivato ed ho dovuto, a malincuore, lasciar stare questa mia attività. Il momento più triste e buio della mia vita. Recentemente, grazie all’installazione di uno speciale software nel mio nuovo puntatore oculare, ho potuto riprendere a mettere musica, ma con una piccola differenza: adesso lo faccio con il solo ausilio dei miei occhi”.

Sembra un superpotere! Come funziona? Quali programmi utilizzi?

Più che un superpotere. Io sono fermamente convinto che la vera ‘cura’ a questa malattia sia proprio la tecnologia: questo apparecchio è la mia finestra sul mondo! L’eye tracking analizza, attraverso una telecamera digitale, il movimento dell’occhio ed in particolare la posizione della pupilla. L’occhio, generalmente, viene ‘illuminato’ da un emettitore di luce infrarossa che definisce il contorno della pupilla e crea un riflesso luminoso che viene catturato dalla telecamera ad altissima risoluzione. Questi riflessi vengono poi elaborati da un apposito software per calcolare la posizione dello sguardo rispetto ad un oggetto o ad una posizione sul display del computer. Io ho scaricato Virtual Dj, un software che ha a disposizione sia effetti musicali che visivi, grazie ai quali riesco a mixare i vari brani. Questo programma si può infatti facilmente utilizzare direttamente dal PC senza il bisogno di collegare altre periferiche”.



Quali sono i limiti di questo strumento?


Ovviamente non mi consente di creare musica ex novo. Per fare ciò occorrerebbe l’ausilio di uno speciale software del quale spero di poter al più presto beneficiare. Ho creato la pagina Facebook anche per questo. Infatti, i programmi attualmente esistenti per la composizione di brani sono incompatibili con un utilizzo tramite puntatore oculare. Esistono vari tipi e modelli di puntatori oculari ed io ne ho provati parecchi già da prima di fare l’operazione di tracheostomia, ma solo recentemente ho trovato quello più adatto alle mie esigenze. Si tratta del sistema EASYeyes, basato su un computer Windows 10, con l’aggiunta di una telecamera col proprio software Intelligaze, al quale è abbinato il programma The Grid 3 per la comunicazione. Questo potente e raffinato apparecchio mi permette di comunicare attraverso una tastiera virtuale con uscita in voce (sintesi vocale), di controllare completamente il sistema operativo Windows e di navigare su internet. Sarebbe possibile abbinare ad EASYeyes anche una componente di Controllo Ambientale”.

In generale, sei soddisfatto di questo mezzo o avresti bisogno di altro?

Devo dire che questo puntatore oculare, al momento, soddisfa appieno le mie necessità. A mio parere, è uno dei più potenti e raffinati che si trovano sul mercato. Solamente la fotocamera non mi convince al 100%. Sarei felicissimo se venisse sviluppato un apposito software per la composizione di brani ed anzi ne approfitto per lanciare un appello in questo senso e mi rendo disponibile per provare qualsiasi cosa mi si voglia proporre


La situazione in cui ti trovi ora, ti ha regalato qualcosa che prima non avevi?

Potrà sembrare una banalità, ma sicuramente la mia situazione attuale mi ha insegnato ad apprezzare le più semplici cose della vita, cose che, quando si conduce una vita ‘normale’, non si ha nemmeno il tempo di prendere in considerazione, perché si è sopraffatti, quasi travolti, dalle preoccupazioni quotidiane, economiche, lavorative, famigliari, ecc. Questa malattia ha aperto la mia mente che, al contrario del mio fisico, ora funziona molto meglio di prima”.

A chi è rivolta la tua pagina Facebook "Con gli occhi"?

Cerco persone, con la mia stessa problematica e la mia stessa passione per la musica, che abbiano voglia di portare avanti un progetto musicale in cui magari la voce metallica del comunicatore faccia da padrona. Sto ricevendo tantissime dimostrazioni d’affetto e le più disparate offerte e questo mi rende veramente felice. Oltre a questo, la mia volontà è quella di lanciare un messaggio di empatia e di vicinanza nei confronti di tutte le persone che soffrono”.

di Anastasia Maniglio

5 dicembre 2016

FONTE: Velicravatteecoriandoli.wordpress.com
https://velicravatteecoriandoli.wordpress.com/2016/12/05/il-ragazzo-che-mixa-con-gli-occhi/


Cosa dire..... quando si leggono storie come queste non si può fare altro che rimanere colpiti, impressionati, ammirati..... e anche commossi.
E' veramente meraviglioso constatare quanta forza e determinazione è presente nell'essere umano, capace di "ricostruirsi" una vita anche di fronte ad una malattia terribile come la SLA che, apparentemente, sembra doverti togliere tutto: la capacità di muoverti, di mangiare, di parlare, di socializzare.... proprio tutto! E invece non è così, perchè la mente e il cuore dell'uomo non conoscono ostacoli, neppure quelli di un corpo riottoso e malato, che ti può bloccare in un letto o su una sedia a rotelle..... ma che non può fermare le ali della tua mente, della tua fantasia, della tua anima!
E allora tanti auguri caro Andrea per tutta la tua vita, e che tutte le tue aspirazioni possano concretizzarsi pienamente! E permettimi di dirti "grazie" per il bellissimo esempio di forza, determinazione e "valore" della vita che ci trasmetti. Grazie di vero cuore!

Marco

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