lunedì 15 novembre 2010

Convivo tutti i giorni con dolori tremendi ma per lo Stato la mia malattia non è grave

Pia Zirpolo ha la Fibromialgia, che per la Sanità non è “invalidante”.

Dolori terribili, che non l’abbandonano mai. Alle braccia, alle gambe, a tutto il corpo. Pia Zirpolo, infermiera, 49 anni, di Lodi, combatte da un anno: è affetta da fibromi algia, una malattia autoimmune molto rara che causa dolori lancinanti 24 ore su 24 e che non è riconosciuta come invalidante dal sistema sanitario nazionale.
“Ti dicono che devi convivere con questo dolore. Da quando ho iniziato ad avere i primi sintomi, l’inverno scorso, non sono più la persona di prima”, dice Pia a Stop, “non riesco a fare la spesa, non posso più avere una vita normale”. La stanchezza cronica le impedisce di cucinare, la costringe a farsi aiutare dal figlio quando si veste. “Ho provato di tutto, una cura vera e propria non c’è. Ora uso solo antidolorifici e morfina, per placare il dolore. Sono tornata al lavoro, sono fortunata perché abito a poca distanza dall’ospedale. Ma quando torno a casa non ce la faccio, sono distrutta e devo subito andare a letto. Ormai ho esaurito i giorni di malattia e devo usare le ferie per stare a casa quando sono distrutta. Su internet sono entrata in contatto con diverse associazioni di malati di fibromialgia”, racconta la signora, “e con tante storie simili alla mia”.
In Italia solo il trentino riconosce la malattia, come avviene nel resto dell’Europa. Pia ha deciso di raccontare la sua storia e anche grazie a lei si apre uno spiraglio: L’Associazione policlinico Onlus sposa la sua causa e vuole costituire un comitato di controllo sulla malattia.

Fonte: settimanale Stop


Questa è l'intervista che Pia Zirpolo, malata di Fibromialgia, ha rilasciato alla rivista Stop uscita giovedì 11 Novembre.
Ringrazio di cuore Pia per questa sua preziosa testimonianza e come tutti i malati di questa tremenda patologia, mi auguro di cuore che possa essere al più presto riconosciuta dal nostro sistema sanitario nazionale. Ce nè veramente bisogno.

Marco

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